90° raduno sezione abruzzi. (itinerario storico)

 

 

 

Il 23 giugno sarà la giornata campale del raduno Alpino della sezione Abruzzi quando migliaia di Penne nere sfileranno per la città di Sulmona. L’assembramento si terrà in quella che è considerata una delle più belle piazze d’Italia, incastonata tra l’acquedotto medioevale di re Manfredi e la bellissima facciata della chiesa di san Filippo. A Pasqua la piazza si riempie di persone per assistere alla “Madonna che scappa” e a fine luglio diventa il campo di gara per la giostra cavalleresca.

 Dopo la colazione alpina, offerta dal gruppo di Sulmona e le allocuzioni di rito ci si incammina per raggiungere l’ammassamento attraverso via Dorrucci e prima di uscire da porta Pacentrana si prende via Probo Mariano lasciando a destra la fontana di Llanoy (XVI sec.) fino a porta Saccoccia. Questo borgo ebbe una parte importante dopo l’otto settembre. Molti prigionieri inglesi evasi dal campo di concentramento trovarono rifugio presso alcune famiglie del borgo e nottetempo passando proprio da porta Pacentrana scendevano lungo il torrente Vella  e sfilando proprio sotto il naso del presidio delle SS risalivano il fiume e svalicando sulla Maiella  raggiungevano l’esercito alleato. Fra essi passò per quella porta anche il nostro presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Da porta Saccoccia (XVI sec.) si percorre un breve tratto di circonvallazione fino a rientrare dalla monumentale porta Napoli (XIII-XIV sec.)che da  accesso a corso Ovidio. Da qui nel 1861 passò Vittorio Emanuele II che, dopo aver ricevuto gli atti plebiscitari dei

comuni della valle Peligna di annessione al costituendo regno d’Italia, si recava a Teano per incontrare Giuseppe Garibaldi. Si discende corso Ovidio fino a rientrare attraverso un arco dell’acquedotto Svevo in piazza Garibaldi, Il corteo compie il periplo della piazza e risale attraverso un altro arco dell’acquedotto lungo corso Ovidio, subito sulla sinistra

si vede il portale della chiesa di San Francesco (XIII-XIV sec.) il cui campanile è ornato di un immenso tricolore. Sulla destra  la fontana del Vecchio, che chiude l’acquedotto medioevale. Proseguendo, però in senso inverso, facciamo il percorso che fecero  i reduci (159 alpini e tre ufficiali, fra cui un giovane Giuseppe Prisco) del battaglione l’Aquila di ritorno dalla campagna bellica.  A sinistra vediamo piazza XX settembre con al centro il monumento in bronzo a Publio Ovidio Nasone.  Si sfila davanti a quello che è un palco naturale per le autorità, La chiesa e il palazzo della Santissima Annunziata dove il barocco e il romanico si fondono in un monumento di rara

bellezza. Ancora qualche centinaio di metri e sulla sinistra rendiamo gli onori all’Ara Patriae, il monumento ai caduti di tutte le guerre sulle cui lapidi sono iscritti anche il nome di un diciassettenne alpino e un diciottenne artigliere da montagna con altri tre ragazzi  del 1900 e diciannove ragazzi del ‘99. Dopo aver ammirato commossi il guerriero morente con in mano la Nike, opera dello scultore Giovanni Granata, l’originale fu fuso durante la guerra, di cui noi vediamo la copia dei nostri soci Umberto e Gabriele Malvestuto,  all’interno della villa comunale  si scioglie il corteo.

Francesco Scipione

Dal  primo di giugno dalle 9.00alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 il vicecapogruppo Pasqualino Pagliafora,  tel. +39 347 717 2752  è a disposizione  per le prenotazioni nei ristoranti che hanno aderito alla convenzione. Tre le tipologie: € 25.00 ( antipasto, un primo, un secondo con contorno,  bevande, frutta dolce e caffè), € 30.00 ( antipasto, due primi, un secondo con contorno,  bevande, frutta dolce e caffè) e un menù alla carta prezzo da definire.  I ristoranti convenzionati saranno pubblicizzati sulla brochure che invieremo ai gruppi della sezione, sui vari canali internet.

3 commenti:

  1. Un articolo molto esaustivo che rende pienamente l’idea di come Sulmona sia una città ricca di pagine di storia. S.M.P.E.!

  2. Caterina Di Gregorio

    Complimenti per rivivere Sulmona di quel periodo, che mi raccontava mio nonno, davvero interessante complimenti ancora a tutti.
    Mio padre era anche lui un alpino ❤.

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